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TEMPESTA
DI IDEE; PROCEDIMENTI
E PROCESSO
tradotto
da Ilaria Sacchini
Linee
Metodologiche Guida
Una
tecnica formativa per il rafforzamento della comunità
Queste
linee guida vi aiuteranno a condurre un gruppo a prendere decisioni consensuali.
La tecnica può essere utilizzata nell'ambito di una riunione comunitaria, in un
incontro del comitato esecutivo di un'organizzazione basata sulla comunità, tra
dirigenti di una NGO (organizzazione non governativa), in un ministero governativo
o in una riunione direzionale presso un'agenzia dell'ONU, con un numero di partecipanti
che oscilla tra i cinque e i duecento.
Nonostante
sia necessario che possediate buone doti di leadership per gestire una sessione,
e dobbiate essere molto risoluti nel garantire che il formato e le regole di base
della sessione vengano rispettate (per esempio, non sono ammesse critiche o repliche),
dovrete assicurarvi che le decisioni vengano considerate come quelle del gruppo,
non imposte da voi stessi. Voi favorite la creatività nel prendere decisioni di
gruppo.
Lo
Scopo della Tempesta di Idee:
Lo
scopo di una sessione sulla tempesta di idee è quello di lavorare come gruppo per
definire un problema, e trovare, tramite un intervento partecipatorio, la miglior
decisione di gruppo a favore di un piano di azione che lo risolva.
Requisiti:
- Un
problema da risolvere;
- Un
gruppo con la potenzialità di lavorare come una squadra. Ciò funziona con una piccola
squadra direttiva o operativa costituita da cinque fino a dieci persone (es. docenti,
operai agricoli, un sindacato), fino ad arrivare ad una riunione di villaggio di
qualche centinaio di persone;
- Una
lavagna, grandi fogli di carta, o qualcosa che tutti possano facilmente vedere, e
grossi pennarelli per scriverci sopra; e
- Un
facilitatore (come voi). Qualcuno il cui compito è quello di sollecitare suggerimenti
provenienti dai partecipanti, non quello di imporre le proprie opinioni, ma sempre
servendosi delle proprie doti di leadership per mantenere l'ordine e far rispettare
lo scopo della sessione.
Le
Regole di Base:
- Il
facilitatore conduce ogni sessione;
- Il
facilitatore sollecita l'avanzamento di proposte da parte dei partecipanti;
- Non
sono ammesse critiche (riguardo ad alcuna proposta) da parte di nessuno; e
- Tutte
le proposte devono essere riportate sulla lavagna (anche quelle azzardate).
Il
Procedimento:
- Definire
il problema:
- Richiedete
suggerimenti in merito a ciò che si ritiene essere il problema più importante;
- Non
sono ammesse critiche (riguardo ad alcuna proposta) da parte di nessuno;
- Scrivete
tutti i problemi suggeriti sulla lavagna;
- Raggruppate
tutti i problemi simili o collegati tra di loro; quindi
- Riordinateli
ed elencateli in base alla loro priorità (quelli più importanti in cima alla lista).
- Generare
lo Scopo:
- Rovesciate
la definizione del problema (è la soluzione);
- La
soluzione del problema definito sopra costituisce lo scopo;
- Definite
lo scopo come soluzione al problema;
- Scrivete
lo scopo sulla lavagna; poi
- Ricordate
al gruppo che lo scopo è quello che loro stessi hanno designato come tale.
- Definire
l'Obiettivo:
-
- Spiegate
la differenza tra uno scopo ed un obiettivo;
- Il
facilitatore dovrebbe sapere quanto segue: (Si veda SMART;
un obiettivo è misurabile, finito, ed ha una data di completamento).
- Chiedete
al gruppo di suggerire obiettivi;
- Scrivete
tutti gli obiettivi proposti sulla lavagna;
- Non
sono ammesse critiche (riguardo ad alcuna proposta) da parte di nessuno;
- Raggruppate
tutti gli obiettivi simili o collegati tra di loro;
- Riordinateli
ed elencateli in base alla loro priorità (quelli più importanti in cima alla lista);
poi
- Ricordate
al gruppo che sono stati loro a determinare l'/gli obiettivo/i primario/i.
- Individuare
risorse ed impedimenti:
- Chiedete
al gruppo di suggerire risorse ed impedimenti;
- Scrivete
sulla lavagna le risorse e gli impedimenti proposti;
- Non
sono ammesse critiche (riguardo ad alcuna proposta) da parte di nessuno;
- Raggruppate
tutte le risorse simili o collegate tra di loro;
- Riordinatele
ed elencatele in base alla loro priorità (quelle più importanti in cima alla lista);
- Ricordate
al gruppo che sono stati loro, non voi, a creare la lista;
- Raggruppate
tutti gli impedimentii simili o collegati tra di loro;
- Riordinateli
ed elencateli in base alla loro priorità (quelli più importanti in cima alla lista);
poi
- Ricordate
al gruppo che sono stati loro a decretare l'ordine della lista.
- Individuare
una strategia:
- Chiedete
al gruppo di suggerire strategie;
- Scrivete
tutte le startegie proposte sulla lavagna;
- Non
sono ammesse critiche (riguardo ad alcuna proposta) da parte di nessuno;
- Raggruppate
tutte le strategie simili o collegate tra di loro;
- Riordinatele
ed elencatele in base alla loro priorità (quelle più importanti in cima alla lista);
- Ricordate
al gruppo che sono stati loro a generare la lista;
- Scegliete
la strategia collocata in cima alla lista.
- Riassumere
sulla lavagna le decisioni del gruppo:
- il
problema;
- lo
scopo;
- gli
obiettivi;
- le
risorse;
- gli
impedimenti; e
- la
strategia;
Informate
il gruppo del fatto che essi hanno elaborato un Piano di Azione. Se qualcuno avesse
annotato ciò che è stato deciso in ciascuna delle categorie sopra elencate, essi
avrebbero l'essenza di un documento standard di pianificazione. Avvisateli del fatto
che essi lo hanno prodotto come gruppo, e che essi "possiedono" il piano.
Conclusione:
E'
semplice. Ciò non significa che sia facile. Si migliora con la pratica. Potete disseminare
le differenti fasi del processo con giochi di ruolo o di gruppo e altre tecniche
correlate al lavoro di gruppo. Fate esperimenti e provate diversi stili.
Buona
fortuna e auguri di successo!
––»«––
Le
decisioni in questo esempio si basano sulle quattro
domande chiave riguardanti
la gestione. Unite, le risposte a queste domande formano l'essenza del disegno
progettuale.
In alternativa, una sessione SWOT può
essere utilizzata per un gruppo più ampio.
Una Sessione dedicata alla Tempesta di Idee:
Copyright: Phil Bartle
Ultima modifica: 2009.02.25
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